Almasi al comando
Continua il feeling tra il fresco 2700 Zoltan Almasi
e il torneo di Capodanno. Nonostante la varicella
che lo ha colpito subito prima dell’inizio della
manifestazione, l’imperturbabile ungherese continua
a mietere successi e dopo il combattuto turno
di ieri si ritrova da solo al comando. Già, perché
sebbene ieri sia stato l’unico turno in cui si sono
avute quattro patte, la combattività si mantiene su
livelli altissimi in questo super-torneo di Capodanno.
Il giovane Safarli ha provato a sorprendere Almasi
con una variante molto rara della Spagnola, ma
Zoltan, lungi dall’accettare la benché minima
provocazione, si limitava a imporre la sua classe nella
successiva battaglia strategica e, di fatto, confutava
senza sforzi eccessivi il gioco artificiale dell’azero.
Patta di prestigio, ma con tanto amaro in bocca, per
Daniele Vocaturo. Il romano imposta bene la partita
e risponde da manuale all’azione dimostrativa di
Bologan sull’ala di re. Sventate le prime minacce,
Daniele riesce a cambiare le donne ed entra in un
finale obiettivamente vinto. Segue però un gioco
impreciso e davanti all’accanita resistenza del
moldavo, il nostro smarrisce la via della vittoria fino
a dover addirittura lottare per il mezzo punto pur
con un pedone di vantaggio. Peccato.
Caso curioso di mimetismo nelle due partite
Kamsky-Landa e Godena-Brunello. Per molte mosse
infatti le partite procedono in parallelo su una
variante della Caro-Kann in cui il Bianco si accontenta
di un minimo vantaggio legato alla coppia degli alfieri
in finale. Ma mentre Kamsky sceglie l’arrocco lungo,
Godena opta per quello corto. Si assiste allora a
due partite diverse, ma con molte somiglianze e che
terminano con il medesimo risultato: patta.
Battaglia a viso aperto nella Caruana-Jobava. A dire
il vero le complicazioni più grandi avvengono nella
primissima fase della partita, con il Nero chiamato
a trovare tutta una serie di mosse difficili nella
Siciliana Classica. Ma Jobava sembra perfettamente a
suo agio e forse emerge con un finale leggermente
superiore in virtù dell’eccellente cavallo in e5 e della
struttura poco elastica dei pedoni bianchi sull’ala di
donna. Caruana dà il meglio di sé nel gioco concreto
e pur rischiando qualcosa concedendo all’avversario
una coppia di pedoni passati uniti, alla fine riesce a
rimanere in partita. Quarta patta della giornata su
cinque, ma che lotta!
Arrivati al penultimo turno la classifica sembra
aver registrato un brusco rallentamento. In realtà
gli scontri di ieri sembrano riproporre un tema già
noto a Reggio Emilia, con Almasi precede Kamsky di
mezza lunghezza a due turni dalla fine.
Sarà virtualmente impossibile leggere la giornata
odierna senza puntare un occhio anche su quello
che segue, che potrebbe proporre una affascinante
sfida tra gli attuali battistrada, bianco all’americano.
Naturalmente, Vocaturo e Bologan permettendo.
Programma della giornata:
Safarli-Jobava: voglia di rivalsa per entrambi
e spettacolo assicurato.
Brunello-Caruana: ultimo derby d’Italia
Bologan-Kamsky: l’attaccante più forte del
torneo e il difensore forse più forte al mondo…
ne rimarrà uno solo!
Almasi-Vocaturo: il più imperturbabile
ed il più irrequieto… qualcosa succederà
per forza!
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