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Report 7° Turno - 4 Gennaio 2010 ore 14,30

Almasi al comando

Continua il feeling tra il fresco 2700 Zoltan Almasi

e il torneo di Capodanno. Nonostante la varicella

che lo ha colpito subito prima dell’inizio della

manifestazione, l’imperturbabile ungherese continua

a mietere successi e dopo il combattuto turno

di ieri si ritrova da solo al comando. Già, perché

sebbene ieri sia stato l’unico turno in cui si sono

avute quattro patte, la combattività si mantiene su

livelli altissimi in questo super-torneo di Capodanno.

Il giovane Safarli ha provato a sorprendere Almasi

con una variante molto rara della Spagnola, ma

Zoltan, lungi dall’accettare la benché minima

provocazione, si limitava a imporre la sua classe nella

successiva battaglia strategica e, di fatto, confutava

senza sforzi eccessivi il gioco artificiale dell’azero.

Patta di prestigio, ma con tanto amaro in bocca, per

Daniele Vocaturo. Il romano imposta bene la partita

e risponde da manuale all’azione dimostrativa di

Bologan sull’ala di re. Sventate le prime minacce,

Daniele riesce a cambiare le donne ed entra in un

finale obiettivamente vinto. Segue però un gioco

impreciso e davanti all’accanita resistenza del

moldavo, il nostro smarrisce la via della vittoria fino

a dover addirittura lottare per il mezzo punto pur

con un pedone di vantaggio. Peccato.

Caso curioso di mimetismo nelle due partite

Kamsky-Landa e Godena-Brunello. Per molte mosse

infatti le partite procedono in parallelo su una

variante della Caro-Kann in cui il Bianco si accontenta

di un minimo vantaggio legato alla coppia degli alfieri

in finale. Ma mentre Kamsky sceglie l’arrocco lungo,

Godena opta per quello corto. Si assiste allora a

due partite diverse, ma con molte somiglianze e che

terminano con il medesimo risultato: patta.

Battaglia a viso aperto nella Caruana-Jobava. A dire

il vero le complicazioni più grandi avvengono nella

primissima fase della partita, con il Nero chiamato

a trovare tutta una serie di mosse difficili nella

Siciliana Classica. Ma Jobava sembra perfettamente a

suo agio e forse emerge con un finale leggermente

superiore in virtù dell’eccellente cavallo in e5 e della

struttura poco elastica dei pedoni bianchi sull’ala di

donna. Caruana dà il meglio di sé nel gioco concreto

e pur rischiando qualcosa concedendo all’avversario

una coppia di pedoni passati uniti, alla fine riesce a

rimanere in partita. Quarta patta della giornata su

cinque, ma che lotta!

Arrivati al penultimo turno la classifica sembra

aver registrato un brusco rallentamento. In realtà

gli scontri di ieri sembrano riproporre un tema già

noto a Reggio Emilia, con Almasi precede Kamsky di

mezza lunghezza a due turni dalla fine.

Sarà virtualmente impossibile leggere la giornata

odierna senza puntare un occhio anche su quello

che segue, che potrebbe proporre una affascinante

sfida tra gli attuali battistrada, bianco all’americano.

Naturalmente, Vocaturo e Bologan permettendo.

 

Programma della giornata:

Safarli-Jobava: voglia di rivalsa per entrambi

e spettacolo assicurato.

Brunello-Caruana: ultimo derby d’Italia

Bologan-Kamsky: l’attaccante più forte del

torneo e il difensore forse più forte al mondo…

ne rimarrà uno solo!

Almasi-Vocaturo: il più imperturbabile

ed il più irrequieto… qualcosa succederà

per forza!