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Report 6° Turno - 3 Gennaio 2010 ore 14,30

Il gioco si fa duro

E i duri incominciano a giocare. Il turno di ieri

sarà ricordato sicuramente per l’intensità della

lotta in tutte le partite, con ben quattro risultati

pieni. Emblematico l’andamento della Bologan-

Almasi, match di cartello della giornata. Dopo un

mediogioco all’insegna di una fortissima iniziativa

del Bianco, che in più punti è sembrato a un passo

dalla vittoria, il gioco preciso, freddo e pieno di

risorse del superGM ungherese ha infine portato

ad un brusco capovolgimento. Si comincia piano

con la scelta da parte di Almasi della Berlinese, ma

Bologan riesce a infondere una inaspettata vitalità

alla posizione per mezzo di un profondo sacrificio

di pedone. Il Nero si difende da par suo, anche se a

costo di notevoli concessioni, e sul far dello Zeitnot

complica il gioco. Alla fine il moldavo crolla di fronte

all’inaspettato evolversi degli eventi e non vede il

modo di pareggiare. Inutile il tentativo di costruire

una fortezza nel finale, Almasi non sbaglia e porta a

casa una importante vittoria.

A senso unico invece la Brunello-Kamsky. L’americano

sceglie la Grünfeld contro l’apertura di donna di

Sabino e un po’ alla volta prende il sopravvento nella

lotta manovrata del primo medio gioco. Nemmeno

un sacrificio di qualità basta a rimettere in discussione

in risultato e Kamsky procede implacabile e

velocissimo verso il traguardo. Brunello le prova tutte

prima di arrendersi, ma alla fine deve soccombere

all’attacco coordinato dei pezzi avversari.

Appassionante la partita Landa-Vocaturo. Tutto

comincia con un duello teorico di altissimo livello

sulla variante del Dragone. Vocaturo sfodera una

novità molto interessante alla 25a e in una posizione

molto tesa con tre pezzi per la donna si inventa un

modo tutto nuovo di gestire il gioco. Landa esita

forse un attimo e allora pensa bene di proporre

una ripetizione di mosse. Vocaturo la evita, ma è una

scelta rischiosa. Alla fine il Bianco riesce a prendere

il sopravvento a causa della scarsa coordinazione

dei pezzi neri e i tentativi di Daniele di complicare la

realizzazione del vantaggio vengono neutralizzati con

precisione da Landa. Vagamente surreale il finale, con

il Bianco che, sotto a quel punto di tre pezzi, vince

grazie a un formidabile duo di pedoni a un passo

dalla promozione.

Vince anche Caruana, che nel derby della gioventù

impone in maniera inequivocabile la sua classe al pur

bravo azero. Uno strano attacco est-indiano si ritorce

presto contro il Bianco, che a dire il vero si lascia

andare ad alcune mosse un po’ troppo eccentriche.

La punizione arriva rapida e implacabile, con i pezzi

del Nero che attaccano da ogni lato il povero re

avversario. Una svista finale porta addirittura al matto,

ma il risultato era comunque segnato.

Ancora sugli scudi Michele Godena. Inizio al

minimo trotto con Jobava che si adegua ai ritmi

cosmici dell’avversario, ma poi la posizione si anima

improvvisamente grazie al gioco audace del nostro,

che entra in interessanti complicazioni. Zeitnot alle

porte e proposta di patta di Jobava che Michele,

comprensibilmente, accetta.

 

Programma della giornata:

Almasi-Safarli: chi fermerà l’ungherese?

Vocaturo-Bologan: all’attacco!!

Kamsky-Landa: in punta di fioretto

Godena-Brunello: DOC

Caruana-Jobava: pronti a tutto