Pirotecnico Capodanno
Con qualche ora d’anticipo rispetto alla mezzanotte, i
nostri magnifici dieci hanno ben pensato di festeggiare
da par loro l’arrivo del nuovo anno, dando vita a
un quarto turno entusiasmante e ricco di colpi di
scena e di mosse spettacolari. Vince la palma del
fochista più brillante il georgiano Jobava, che non ci
pensa due volte prima di dar fuoco alle polveri con la
terrificante 21. Txf7. Vocaturo reagisce ottimamente
e con una serie di mosse precise respinge il primo
assalto. Basta però un’indecisione perché i pezzi
del Bianco riacquistino energia e allora neppure un
contro-sacrificio di qualità riesce a fermare il pedone
d passato del Bianco, croce e delizia di ogni Benoni
che si rispetti. E il Nero abbandona.
In vena di fuochi d’artificio anche l’insospettabile
Kamsky, che nel quasi derby con Caruana sacrifica un
pedone per attivare i pezzi in finale. Ottima la reazione
di Fabiano, che reagisce senza paura e ottiene un
vantaggio consistente. Ma allora ecco che Gata si lancia
in una scorribanda rischiosissima catturando il più
avvelenato dei pedoni. Forse influenzato dal precedente
di un suo illustre connazionale, l’americano pesca dal
cilindro una mossa molto vicina alla storica …Axh2
giocata da Fischer nel match di Reykjavik. Segue uno
scambio di colpi proibiti e proprio quando lo Zeitnot
si fa incalzante entrambi i giocatori puntano tutto sui
propri pedoni passati. Alla fine Kamsky emerge dalle
complicazioni con un pedone in più in un finale di torri,
ma Caruana riesce a difendersi senza eccessivi sforzi e
a imporre la patta.
Impressionante dimostrazione di forza da parte di
Bologan. Il moldavo entra col Nero nel mare magnum
dell’Attacco Baionetta dell’Indiana di re, sceglie una
linea che si credeva inferiore e dopo che il Bianco
gioca le mosse più naturali ed energiche… ottiene un
netto vantaggio sulla scacchiera e sull’orologio. A nulla
valgono i tentativi di Landa di cambiare il corso degli
eventi, Bologan procede implacabile eliminando il
forte pedone e6 dell’avversario e respinge facilmente
ogni minaccia, sfruttando con eleganza i temi tattici
legati alla debolezza della prima traversa.
Vince ancora Almasi. L’ungherese pare intenzionato
a far valere il suo status di numero uno e sceglie la
dinamica Grünfeld. Brunello accetta di indebolire la
sua struttura pedonale in cambio di un vivace gioco di
pezzi e riesce a creare delle minacce immediate. Almasi
però ha tutto sotto controllo e confuta facilmente un
sacrificio di pezzo francamente esagerato da parte del
giovane italiano. La punizione non tarda e così il placido
Zoltan termina l’anno mezzo punto davanti a tutti.
Ancora bene Godena, che non sembra troppo in
difficoltà contro il giovane Safarli. Il Bianco sceglie infatti
di non provare nemmeno a confutare la prediletta
Arcangelo di Michele e ottiene solo un’iniziativa
simbolica al prezzo di un certo indebolimento dell’ala
di re. Dopo il cambio delle donne il Nero ottiene
alcune possibilità grazie a un tempestivo cambio
dell’alfiere camposcuro su un cavallo avversario, ma la
patta finale sembra un risultato giusto.
Programma della giornata: un turno che promette di
far iniziare nel migliore dei modi il 2010 scacchistico.
Bologan-Safarli: riuscirà il finora imbattuto azero
a contenere la rimonta dell’imprevedibile moldavo?
Almasi-Landa: Una bella partita per chi ha gusti
raffinati.
Vocaturo-Brunello: la meglio gioventù
Kamsky-Jobava: l’acqua e il fuoco.
Godena-Caruana: già un classico made
in Italy.
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